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April 14 Rischio StressUno dei fattori che incide maggiormente sulla sicurezza è lo stress, causa di danni diretti (es. fenomenologia legata ad eccessivo carico di lavoro) o danni indiretti (es. in attività manuali lo stress può condurre a disattenzioni fatali sui luoghi di lavoro). La crescente enfasi al tema è un fenomeno europeo: l'Agenzia Europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (OSHA) ha condotto uno studio nel quale si precisa che il 20% dei lavoratori europei teme per la propria incolumità fisica per lo stress legato al lavoro. Non solo, ma l'analisi dei costi derivanti dallo stress e dalla sicurezza hanno ancor più reso evidente la grandezza del problema: lo stress lavoro-correlato è stato identificato ai livelli internazionali, europei e nazionali come preoccupazione sia per i datori di lavoro che per i lavoratori. Di conseguenza, lo stress e la sicurezza nelle economie evolute sono diventate voci di spesa molto importanti. Il D.Lgs.81/2008 (Testo unico Sicurezza) contiene un richiamo espresso allo stress lavoro correlato ed all'Accordo europeo dell'8 ottobre 2004. L'articolo 28, comma 1 del Testo Unico prevede, infatti, che la valutazione del rischio, obbligo non delegabile del datore di lavoro, debba riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori "ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato, secondo i contenuti dell'accordo europeo dell'8 ottobre 2004". Ogni valutazione dei rischi dovrà considerare il rischio da stress lavoro-correlato e quindi contenere le misure di prevenzione e protezione individuate e le procedure per attuarle, attenendosi ai contenuti dell'Accordo. Lo stress viene definito dall'Accordo, come uno stato che si accompagna a malessere e disfunzioni fisiche, psicologiche o sociali e che consegue dal fatto che le persone non si sentono in grado di superare i gap rispetto alle richieste o alle attese nei loro confronti. L'individuo è capace di reagire alle pressioni a cui è sottoposto nel breve termine, ma, di fronte ad un'esposizione prolungata a forti pressioni, avverte grosse difficoltà di reazione. Inoltre, la risposta individuale è estremamente variabile: persone diverse possono reagire in modo diverso a situazioni simili ed una stessa persona può, in momenti diversi della propria vita, reagire in maniera diversa a contesti simili. Anche se lo stress non è una malattia, un'esposizione prolungata allo stress può ridurre l'efficienza sul lavoro e causare problemi di salute. Lo stress può potenzialmente interessare tutti i posti di lavoro e qualunque lavoratore, indipendentemente dalla dimensione dell'azienda, dal campo di attività, o dalla tipologia del contratto o del rapporto di occupazione. Il primo passo per affrontare un problema particolarmente complesso ed a rischio a volte di astrazione come quello dello stress, è saperlo riconoscere e, cioè, identificare un problema di stress-lavoro, il che comporta un'analisi di fattori tra i quali:
Tutti questi fattori mescolandosi variamente possono contribuire a creare una condizione di stress. Una volta individuato il problema, si devono specificare le misure di prevenzione e di protezione che possono essere collettive, individuali o entrambe. La responsabilità di stabilire le misure adeguate da adottare spetta al datore di lavoro. Queste misure saranno attuate con la partecipazione e la collaborazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti. La valutazione del rischio riguardante lo stress richiede l'adozione degli stessi principi e processi basilari di altri pericoli presenti sul luogo di lavoro: identificare le fonti di stress, decidere quali azioni è necessario intraprendere, comunicare i risultati della valutazione e revisionarli a intervalli appropriati. In conclusione, affrontare lo stress sul lavoro (valutarlo come rischio e, conseguentemente adottare tutte le misure preventive e protettive necessarie) può condurre ad un miglioramento della salute e sicurezza, a benefici sociali ed economici conseguenti per le aziende, i lavoratori e la società, nell'insieme. Sicurezza lavoro inail confindustriaIn collaborazione con Fondirigenti, al via il progetto “Sviluppo imprese in sicurezza”. Rivolto ai manager e agli imprenditori delle aziende associate, si articolerà in un ciclo innovativo di incontri seminariali sulla cultura della prevenzione lungo tutto il territorio nazionale. L’INAIL investirà nel progetto 500mila euro Sinergia tra INAIL, Fondirigenti e Confindustria per la promozione della cultura della prevenzione sui luoghi di lavoro. Si chiama Progetto Sis - acronimo di Sviluppo imprese in sicurezza - il ciclo di appuntamenti seminariali di alta finalità informativa e formativa rivolto agli imprenditori e ai manager delle aziende dell’associazione, in particolare quelle di piccole e medie dimensioni.
L’INAIL
- oltre a mettere a disposizione il proprio know-how e l’alto livello
qualitativo delle sue professionalità interne - investirà nel progetto
finanziamenti per 500mila euro, pari alla metà della spesa complessiva. Missione di Progetto Sis sarà, così, la promozione sui luoghi di lavoro di un nuovo approccio culturale, conoscitivo e operativo sul tema della prevenzione, che comprenda la lotta agli infortuni in una prospettiva coerente e innovativa. Concreta abitudine quotidiana di vita - e non retorico imperativo etico - la sicurezza in azienda verrà illustrata nella totalità dei suoi aspetti “virtuosi”: dal suo essere fattore di impulso organizzativo e di investimento produttivo alle sue potenzialità e vantaggi anche da un punto di vista competitivo, strategico e di mercato.
rischio stress lavoro correlatoIl rischio stress lavoro-correlato è stato prorogato al 16 Maggio 2009 e per questo motivo, va preso atto che vanno fatte delle considerazioni di carattere generale, sotto una profilo del tutto giuridico.
L’art. 3 dell’Accordo interconfederale lo definisce, infatti, come “una condizione, accompagnata da sofferenze o disfunzioni fisiche, psichiche, psicologiche o sociali, che scaturisce dalla sensazione individuale di non essere in grado di rispondere alle richieste o di non essere all’altezza delle aspettative”(…) “non è una malattia, ma una situazione prolungata di tensione che può ridurre l’efficienza sul lavoro e può determinare un cattivo stato di salute”, quindi, non sono comprese nello stress da lavoro-correlato le violenze, le molestie, lo stress post-traumatico e lo stress condizionato da determinati fattori sociali e familiari.
Consorzio Infotel scarl Tel/Fax : 0828 34.65.01 E-Mail : lab@consorzioinfotel.it Internet : www.consorzioinfotel.it Cantieri SystemCantieri system 3.0 VALUTAZIONE
DEI RISCHI NEI CANTIERI EDILI
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Individuazione del datore di lavoro obbligato alla denuncia infortuni nel settore agricoloLa Direzione Generale per l'Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, rispondendo, in data 16 novembre 2007, ad un interpello dell'EPACA in merito all'individuazione del datore di lavoro obbligato alla denuncia infortuni all’autorità di Pubblica Sicurezza per lavoratori agricoli a tempo determinato e autonomo, si è così espressa:"....Ciò considerato si ritiene che l’art. 25 del D.Lgs. n. 38/2000 abbia inteso estendere ai datori di lavoro agricolo, per gli operai a tempo determinato e, al titolare del nucleo di appartenenza dell’infortunato, per i lavoratori agricoli autonomi, le medesime modalità operative per la denuncia già applicabili con la L. n. 54/1982 ai datori di lavoro agricolo per i lavoratori a tempo indeterminato.
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