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November 23 Caratteristiche PS3 Modalità Wizard: Il Wizard è uno strumento veloce e
potente per l’autocomposizione in pochi minuti di un POS/PSC/PSS. Il
Wizard si suddivide in: Anagrafica e Schede Tecniche. Esso crea, in base alle indicazioni fornite, un documento già predisposto e completo per la stampa finale. Il Wizard è composto da varie pagine per un rapido inserimento dei dati e per la scelta delle schede tecniche, suddivise in Fasi lavorative, Attrezzature, Sostanze ed Opere Provvisionali Status Navigator (Ubicazione Cantiere, Impresa con i dati generali e le figure, Committente, Responsabili, Descrizione Opera, Descrizione Cantiere, Schede Tecniche e Costi Sicurezza speciale) Nell’area di lavoro s’inseriranno tutti i dati relativi al cantiere oggetto della valutazione dei rischi mentre nella sezione Stampe si procederà alla composizione e visualizzazione del Piano di Sicurezza finale. Costi della Sicurezza Utilizzando la Modalità Normale, sarà possibile dettagliare per ogni lavorazione o Fase Lavorativa del cantiere in questione, le Prescrizioni di Coordinamento ed i costi della Sicurezza. Selezionando con il mouse, una delle schede Fasi Lavorative del contenitore colorato, si attiverà il riquadro Stima Costi Sicurezza. In automatico sarà calcolato l’importo totale e l’importo della sicurezza. Tali informazioni compariranno in fase di composizione e stampa del Piano di Sicurezza, ovviamente scegliendo di redigere un PSC (Piano di Sicurezza e Coordinamento) nella form Opzioni di Composizione. Sezione Stampe Tutti i Piani di Sicurezza composti e salvati saranno archiviati nella Sezione Stampe dello Status Navigator e compariranno anche nell’Elenco Composizioni della Barra Laterale della Finestra di Avvio del software. I documenti prodotti con PS3 SYSTEM sono in formato MS Word, l’utente avrà la possibilità di modificarli, ampliarli, personalizzarli prima della stampa finale. Download Esempi stampe pos pss pscDOWNLOAD ESEMPI STAMPE
Consorzio Infotel 0828346501 pbx POS PSS PSCPS3 SYSTEM è il compositore rapido per la redazione dei Piani di Sicurezza, ai sensi del D. Lgs. 494/1996 e del D.P.R. 222/2003 per la sicurezza nei cantieri temporanei e mobili, nello specifico:
PS3 SYSTEM permette di redigere in pochi minuti un Piano di sicurezza utilizzando schede tecniche (in formato MS Word) in cui è riportata la classificazione dei rischi, le misure di prevenzione da adottare ed i DPI obbligatori, per le fasi lavorative, le attrezzature, le sostanze, le opere provvisionali. PS3 SYSTEM consente:
PS3 SYSTEM
si avvale della tecnologia XML, in questo modo diventa molto semplice e
rapido lavorare e condividere i propri lavori con altri utenti.
Inoltre, grazie a specifiche funzionalità del programma si ha:
Per un veloce apprendimento di tutte le funzionalità di PS3 SYSTEM, l’utente avrà a disposizione tutor multimediali ed il manuale d’uso in formato pdf. November 21 Privacy Web
Il software per la gestione degli adempimenti previsti dal Codice in materia di protezione dei dati personali (D.Lgs. 196/03). Si rivolge a:
Le caratteristiche principali sono:
Applicativi Web Applicativi Web
Altri Software
ScreenShot 626 web
November 17 Accesso a 626Web626Web è un’applicazione WEB che insieme al software 626LavoroSystem, permette all’utente di effettuare una valutazione dei rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori.
Per una corretta visione di 626Web è consigliato l'utilizzo di Internet Explorer 6x o superiore. Le pagine del sito sono ottimizzate per una risoluzione di 1024x768 pixel. o superiore. Per informazioni non esitate a contattarci. L’utilizzo della tecnologia .NET si stà velocemente diffondendo tra gli sviluppatori che trovano quest’ultima potente, affascinante e sorprendente; di conseguenza le Software House migrano ad ambienti basati su tale tecnologia. Essa offre svariati vantaggi tra cui, alcuni sono:
Le caratteristiche dell’XML sono: semplicità, espandibilità, portabilità. 626 web notizie tecniche626 web notizie tecniche626Web è un’applicazione WEB che insieme al software 626LavoroSystem, permette all’utente di effettuare una valutazione dei rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori.
Attraverso la gestione dei permessi, 626WEB consente la creazione di uno o più utenti che accederanno all’applicativo WEB, come amministratore, consultant, project administrator. Dopo aver inserito il nome utente e la password, si apre la pagina dello Scadenzario per inserire scadenze, eventi, ecc. Inoltre sarà possibile visualizzare in automatico le News, presenti sul portale del Consorzio Infotel. Sarà possibile inserire i dati
generali dell’azienda: nominativo del datore di lavoro, settore
produttivo, numero dei dipendenti. Nella pagina Figure Aziendali, s’inseriranno le figure aziendali: il nominativo dell’RSPP (Responsabile Servizio di Prevenzione e Protezione), del Medico Competente, Responsabile Emergenze, ecc. Inoltre sarà possibile creare le squadre aziendali, inserendo gli addetti al Pronto Soccorso, alle emergenze, al Servizio di Prevenzione e Protezione. Inserimento completo dei dipendenti: dati anagrafici, recapiti, dati contrattuali. Continuando con il Wizard sarà poi possibile associare i dipendenti alle fasi lavorative ed ai reparti. Dopo aver inserito l’anagrafica aziendale e dei dipendenti, 626WEB permette di gestire la valutazione dei rischi per unità produttive. Per ogni unità produttiva s’inseriranno i luoghi di lavoro (reparti e postazioni) e le fasi lavorative. Ogni fase lavorativa inserita sarà poi dettagliata, associando ad essa le macchine, le attrezzature, le sostanze utilizzate e gli impianti November 01 Durante l’uso del ponteggioIl
PiMUS assieme all’ulteriore documentazione del ponteggio, sono messi a
disposizione, prima dell’inizio
dei lavori di montaggio, del CSE (se presente) per permettergliene la
valutazione e per coordinarne
l’attuazione
Gli addetti che utilizzeranno il ponteggio dovranno seguire le indicazioni del PIMUS per quanto riguarda l’utilizzo. Nel caso in cui l’impresa che utilizzerà il ponteggio è diversa da quella che lo ha montato, il montatore del ponteggio dovrà trasmettere il PiMUS all’impresa utilizzatrice. Il PiMUS dovrà essere sempre aggiornato, a cura dell’impresa che ha la responsabilità del ponteggio ad esempio con la registrazione delle verifiche.
IL RISCHIO DI CADUTAIl
vero rischio a cui sono esposti i montatori di ponteggio è rappresentato dalla
caduta dall’alto dall’impalcato
prima della posa in opera del parapetto.
Le concrete soluzioni di contenimento del rischio disponibili sono: - scelta di ponteggi con che prevedono la possibilità di montare parapetti temporanei dall’impalcato sottostante e salita al piano all’impalcato superiore in condizione di sicurezza avendolo già dotato di parapetto. - Una volta installato il parapetto strutturale del ponteggio il parapetto temporaneo è rimosso e riutilizzabile per il prosieguo del montaggio ai piani superiori. - Scelta di ponteggi con possibilità di montare il parapetto strutturale del ponte dall’impalcato sottostante con modalità simili a quanto descritto per quello temporaneo con la differenza che in questo caso il parapetto rimane in opera essendo parte strutturale del ponte. - Adozione di DPI contro la caduta dall’alto (imbracatura e sistema di arresto).
Per prevenire il rischio di caduta dall’alto privilegiare le misure di tipo collettivo (parapetti temporanei o permanenti) rispetto all’impiego dei sistemi di arresto caduta in quanto: - garantiscono livelli di sicurezza più elevati - il montaggio è più semplice. Quando è necessario far ricorso ai DPI contro la caduta dall’alto, occorre: - impiegare imbracature e sistemi di arresto caduta marcati CE; - la linea flessibile a cui si collega il sistema di arresto caduta deve essere rispondente alla norma UNI-EN 795 - gli ancoraggi del sistema di arresto caduta devono essere sicuri con valori di resistenza indicati alla norma UNI-EN 795 - deve essere garantito uno spazio sotto il sistema di arresto caduta sufficiente a garantire l’arresto della persona prima che arrivi a terra; - le possibili traiettorie di caduta devono essere libere da ostacoli; - devono essere indicate le modalità di installazione della linea vita; - devono essere previste le modalità di soccorso della persona eventualmente caduta.
Il PiMUS deve contenere:1. Dati identificativi
del luogo di lavoro.
2. Identificazione del datore di lavoro che procederà alle operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio del ponteggio. 3. Identificazione della squadra di lavoratori, compreso il preposto, addetti alle operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio del ponteggio: - nominativi dei componenti la squadra di montaggio/smontaggio; - nominativo del preposto alla sorveglianza; - per ognuna delle persone indicate vanno allegati gli attestati di frequenza al corso abilitativo per montatori di ponteggio o, per il periodo transitorio, l’attestazione dell’esperienza precedentemente maturata ( vedi capitolo formazione). 4. Identificazione del ponteggio; - Tipologia ( tubo e giunti, telai prefabbricati, multirezionali) - Marca 5. Disegno esecutivo del ponteggio; Contenente gli elementi descritti in precedenza 6. Progetto del ponteggio, quando previsto; Calcoli e disegno esecutivo a firma di ingegnere o architetto abilitato 7. Indicazioni generali per le operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio del ponteggio ("piano di applicazione generalizzata"): • planimetria delle zone destinate allo stoccaggio e al montaggio del ponteggio, evidenziando, inoltre: delimitazione, viabilità, segnaletica, ecc. • modalità di verifica e controllo del piano di appoggio del ponteggio (portata della superficie, omogeneità, ripartizione del carico, elementi di appoggio, ecc.), • modalità di tracciamento del ponteggio, impostazione della prima campata, controllo della verticalità, livello/bolla del primo impalcato, distanza tra ponteggio (filo impalcato di servizio) e opera servita, ecc., • descrizione dei DPI utilizzati nelle operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio del ponteggio e loro modalità di uso, con esplicito riferimento all'eventuale sistema di arresto caduta utilizzato ed ai relativi punti di ancoraggio, • descrizione delle attrezzature adoperate nelle operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio del ponteggio e loro modalità di installazione ed uso • misure di sicurezza da adottare in presenza, nelle vicinanze del ponteggio, di linee elettriche aeree nude in tensione, • tipo e modalità di realizzazione degli ancoraggi, • misure di sicurezza da adottare in caso di cambiamento delle condizioni meteorologiche (neve, vento, ghiaccio, pioggia) pregiudizievoli alla sicurezza del ponteggio e dei lavoratori, • misure di sicurezza da adottare contro la caduta di materiali e oggetti; 8. Illustrazione delle modalità di montaggio, trasformazione e smontaggio, riportando le necessarie sequenze “passo dopo passo”, nonché descrizione delle regole puntuali/specifiche da applicare durante le suddette operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio (“istruzioni e progetti particolareggiati”), con l’ausilio di elaborati esplicativi contenenti le corrette istruzioni, privilegiando gli elaborati grafici costituiti da schemi, disegni e foto; 9. Descrizione delle regole da applicare durante l’uso del ponteggio; 10. Descrizione delle regole da applicare durante l’uso del ponteggio 11. Indicazioni delle verifiche da effettuare sul ponteggio prima del montaggio e durante l’uso (circolare
del MLPS n. 46/2000 che si allegato in stralcio per i ponteggi a telai
prefabbricati).
I CONTENUTI DEL PiMUSIl PiMUS è una procedura di montaggio/smontaggio specifica per il tipo di ponteggio scelto nel concreto contesto del cantiere; può assumere la forma di un piano di applicazione generalizzata per gli schemi standard (quelli previsti nel libretto) integrato da istruzioni e progetti particolareggiati per gli schemi speciali costituenti il ponteggio. Quindi: • La descrizione passo passo della sequenza di montaggio degli elementi costituenti gli schemi di base generalizzati • La descrizione passo passo di montaggio degli elementi costituenti gli schemi speciali fra i quali sono compresi: - mantovane - partenze particolari ( stretta, larga, su piano inclinato ) - castelli di carico - interruzioni di stilata di caratteristiche non previste nel libretto
La redazione di in PiMUS richiede una sequenza di azioni sintetizzabili in: - sopralluogo in cantiere; - analisi dei fattori progettuali (altezze della struttura, rientranze, aperture, cartelloni pubblicitari, ecc.) - analisi dei fattori ambientali (tipologia e consistenza del piano di appoggio, luoghi di transito, idoneità delle strutture a sostenere gli ancoraggi, linee elettriche in tensione, ecc.) - scelta della tipologia di ponteggio da utilizzare (PTP, PMTP, tubi e giunti) e del passo - valutazione delle richieste contenute nel PSC (mantovane, recinzioni aree, posizione e numero di scale di accesso, zone di deposito materiali, ecc.) - verifica della necessità di progetto - individuazione dello schema di montaggio (schema tipo come da libretto senza l’obbligo del calcolo, schema di ponteggio con l’obbligo del calcolo, ecc.). - individuazione degli schemi generalizzati ripetitivi (moduli) e degli schemi speciali - individuazione del sistema di prevenzione e protezione dal rischio di caduta dall’alto in corso di montaggio / smontaggio - scelta dei punti di ancoraggio alla struttura e loro verifica di resistenza alle sollecitazioni
In seguito si procede coerentemente alla redazione del PiMUS contenente di fatto:
Che relazione ha con PSC e POS ?Che relazione ha con PSC e POS ? Il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) è il documento “di progetto” della sicurezza di tutta l’opera ed è unico per l’intero cantiere. IL PSC contiene, fra l’altro, la individuazione l’analisi e la valutazione dei rischi e le conseguenti procedure e misure di sicurezza da realizzare. Il ponteggio è una misura di sicurezza e quindi il PSC indica dove va realizzato e quali caratteristiche deve avere. Il Piano Operativo di Sicurezza (POS) è il documento di valutazione dei rischi che ogni impresa che opera in cantiere deve redigere in ordine alle lavorazioni effettivamente svolte, ed ha la funzione di dettagliare le misure indicate nel PSC, quindi anche in merito al ponteggio, rispettandone la coerenza con quest’ultimo. Quindi per un cantiere si avranno un numero di POS pari al numero delle imprese esecutrici. IL PiMUS è un documento strettamente correlato all’impiego (montaggio, uso e smontaggio) del ponteggio e sarà unico per ogni tipo di ponte che si installerà in cantiere. Tutte le imprese, ed i lavoratori autonomi, che impiegheranno il ponteggio devono: - avere a disposizione il PiMUS; - attenersi alle istruzioni in esso contenute. IL PSC, soprattutto, ed il POS sono documenti che contengono “dati di imput” indispensabili per la redazione del PiMUS e quindi devono essere messi a disposizione della persona incaricata della sua stesura. Fra gli elementi reperibili nel PSC e nel POS vi sono, ad esempio: - le caratteristiche dell’opera servita dal ponteggio; - le caratteristiche e i vincoli dei luoghi; - le esigenze funzionali richieste al ponteggio ( passi carrai, mantovane, interruzioni di stilata, d’opera, necessità di applicazione di elevatori, ecc…) - l’esigenza di trasformazioni da apportare in corso d’opera
Chi è esonerato dall’obbligo di redazione ?Chi è esonerato dall’obbligo di redazione ?
E’ esonerato dall’obbligo di redazione del PiMUS solo il lavoratore autonomo inteso come persona che opera da solo in autonomia senza vincoli di subordinazione. Si deve però osservare che poiché il PiMUS è strumento operativo da mettere a disposizione anche degli utilizzatori del ponteggio di fatto l’esonero riguarda il lavoratore autonomo che si monta il ponteggio lo utilizza (da solo) e se lo smonta; il caso reale è quello degli artigiani (senza dipendenti) che impiegano tra battelli in uso esclusivo. Nel concreto, poiché il montaggio di un ponteggio richiede l’impiego di una vera squadra di montatori composta indicativamente da 3 addetti è inverosimile che possa essere affidata e svolta da una singola persona. Qualora il montaggio la trasformazione o lo smontaggio del ponteggio venga affidato ad una squadra di artigiani singoli, questi configurano un impresa di fatto i cui componenti operano in modo coordinato ed organizzato e pertanto viene meno l’elemento principale che caratterizza la figura di lavoratore autonomo, cioè l’assenza dei vincoli di subordinazione. In tal caso, a seconda dell’organizzazione reale, colui
che riveste il ruolo di datore di lavoro (in genere l’artigiano che assume il lavoro e che richiede la
collaborazione degli altri autonomi) ha obbligo di far redigere o redigere (se persona competente) il Pi.M.U.S.
Chi è la persona competente ?Chi è la persona competente ? In assenza di definizione da parte del legislatore di specifiche competenze o titoli, la scelta delle persone competenti ricade tra le responsabilità del datore di lavoro; pertanto potrà intendersi persona competente per la redazione del Pi.M.U.S. anche lo stesso datore di lavoro.
Chi ha obbligo di redigere il pimus ?Chi ha obbligo di redigerlo ? L’obbligo di garantire la avvenuta redazione del Il PiMUS è del datore di lavoro dell’impresa che monta e smonta i ponteggi il quale si avvale per la stesura di persona competente.
Per quali opere provvisionali va previsto il Pimus ?Per quali opere provvisionali va previsto ? A condizione che si operi a più di 2 metri rispetto ad un piano stabile il PiMUS va redatto nei seguenti casi: - ponteggi metallici fissi - ponteggi in legname - piani di carico - ponti su ruote (orientamento prevalente) Non va redatto per i ponti su cavalletti in quanto non possono avere altezza superiore a 2 metri rispetto ad un piano stabile.
Cosa è il PimusCosa è: E’ il documento operativo da mettere a disposizione degli addetti ai lavori riportante la concreta procedura di montaggio/smontaggio ed eventualmente trasformazione del ponteggio nonché le informazioni sui parametri di impiego e sulle manutenzioni/verifiche da eseguire in fase di utilizzo. E’ finalizzato a garantire: • la sicurezza del personale addetto al montaggio e smontaggio; • la sicurezza di chi utilizzerà il ponteggio; • la sicurezza di persone terze (lavoratori e non) che potrebbero interferire con le fasi di montaggio/smontaggio ma anche in fase di utilizzo ( ad esempio lavoratori che nelle vicinanze svolgono altre attività, residenti di un edificio, persone in transito su percorsi pedonali adiacenti …).
NORMATIVA PimusNORMATIVA L’articolo 36-quater del D.Lgs 626/94 ai commi 1 e 2 prescrive: “Obblighi del datore di lavoro relativi all'impiego dei ponteggi). - 1. Il datore di lavoro procede alla redazione di un calcolo di resistenza e di stabilita' e delle corrispondenti configurazioni di impiego, se nella relazione di calcolo del ponteggio scelto non sono disponibili specifiche configurazioni strutturali con i relativi schemi di impiego. 2. Il datore di lavoro e' esonerato dall'obbligo di cui al comma 1, se provvede all'assemblaggio del ponteggio in conformita' ai capi IV, V e VI del decreto del Presidente della Repubblica 7 gennaio 1956, n. 164.” Vengono qui ribadite le regole già previste fin dal 1956 nel DPR 164 relativamente all’impiego dei ponteggi. Dette regole possono riassumersi nei seguenti principi: a) Si possono impiegare esclusivamente ponteggi la cui costruzione, commercializzazione ed impiego è autorizzato dal Ministero delle Attività Produttive ovvero dotati di libretto . Il libretto è uno strumento fondamentale di informazioni sulle caratteristiche dell’opera provvisionale i suoi contenuti devono essere conosciuti dagli addetti e deve sempre accompagnare il ponteggio. Il libretto riporta: - L’autorizzazione del ministero delle Attività produttive alla costruzione, commercializzazione ed impiego di quel ponteggio - Il calcolo nelle diverse condizioni di impiego - La tabella materiali (caratteristiche meccaniche e tolleranze dimensionali) degli elementi prefabbricati dei ponteggi con distinta degli impieghi - I disegni degli elementi prefabbricati dei ponteggi e relativi particolari - Gli schemi tipo di ponteggio fino a 20 m e relativi particolari - Ancoraggi per ponteggi - La tabella dei limiti di impiego (altezza massimo dell’ultimo impalcato numero minimo e massimo di impalcati e carico massimo ammissibile su di essi, ecc….) - Le istruzioni per il calcolo per ponteggi di altezza maggiore di 20 m o di notevole complessità b) I ponteggi vanno montati secondo gli schemi tipo riportati nel libretto c) Il montaggio deve avvenire sulla base di un disegno del ponteggio, sottoscritto dal responsabile di cantiere, nel quale è riportato: - l’indicazione del tipo di ponteggio utilizzato - pianta, prospetto ed eventualmente sezione del ponteggio - i sovraccarichi massimi per metro quadrato di impalcato - l’indicazione degli appoggi e degli ancoraggi d) Quando non possono essere seguiti gli schemi tipo del libretto o ricorrono altre condizioni non previste dal costruttore occorre incaricare un ingegnere o architetto abilitato alla professione di redigere il progetto del ponteggio. Il progetto contiene i calcoli ed il disegno esecutivo. I casi in cui occorre far redigere il progetto sono: - ponteggi di altezza superiore a 20 m - ponteggi realizzati non conformemente agli schemi tipo riportati nel libretto di autorizzazione ministeriale - ponteggi comprendenti un numero complessivo di impalcati superiore a quello riportato negli schemi tipo - ponteggi con gli ancoraggi non distribuiti e/o realizzati conformemente alle indicazioni riportate negli schemi tipo o con soluzioni di pari efficacia a quelle riportate nel libretto di autorizzazione ministeriale - ponteggi con sovraccarico complessivo in proiezione verticale superiore ai valori riportati nel libretto - quando la superficie esposta all'azione del vento superiore a quella presa in considerazione nella verifica di stabilità del ponteggio; - ponteggi realizzati con elementi appartenenti ad autorizzazioni ministeriali diverse
L’articolo 36-quater del D.-Lgs 626/94 al comma 3 introduce la novità fondamentale costituita dall’obbligo di redigere il Piano di Montaggio Uso e Smontaggio del ponteggio (PiMUS): 3. “Il datore di lavoro provvede a redigere a mezzo di persona competente un piano di montaggio, uso e smontaggio, in funzione della complessita' del ponteggio scelto. Tale piano puo' assumere la forma di un piano di applicazione generalizzata integrato da istruzioni e progetti particolareggiati per gli schemi speciali costituenti il ponteggio, ed e' messo a disposizione del preposto addetto alla sorveglianza e dei lavoratori interessati.” IL DECRETO LEGISLATIVO 235/03IL DECRETO LEGISLATIVO 235/03 Il 19 luglio del 2005 è entrato in vigore il Decreto legislativo 235/03 che integra all’art. 36-quater, il D.Lgs 626/94, e stabilisce le misure e procedure di sicurezza da osservare per la esecuzione di lavori in quota che sono definiti come: “attivita' lavorativa che espone il lavoratore al rischio di caduta da una quota posta ad altezza superiore a 2 m rispetto ad un piano stabile". Quando l’esecuzione dei lavori prevede l’impiego di ponteggi il D.Lgs 235/03 stabilisce 3 obblighi fondamentali: 1) il rispetto della normativa già in vigore sui ponteggi che viene ribadita, in particolare per tutto quanto disposto in materia dal DPR 164/56; 2) la redazione da parte dell’impresa che monterà il ponteggio di un il piano di montaggio uso e smontaggio (PiMUS), 3) la formazione obbligatoria e specifica del personale che sarà
addetto al montaggio, smontaggio e trasformazione del ponteggio. |
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