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    February 10

    DECRETO LEGISLATIVO 31 LUGLIO 2007 , N. 113

    DECRETO LEGISLATIVO 31 LUGLIO 2007 , N. 113

    Ulteriori disposizioni correttive e integrative del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante il Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, a norma dell'articolo 25, comma 3, della legge 18 aprile 2005, n. 62.

    (Gazzetta Ufficiale n.176 del 31/07/2007, in vigore dal 01/08/2007)


          Il Presidente Della Repubblica Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
       

          Vista la direttiva 2004/17/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, che coordina le procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto e servizi postali;
       

          Vista la direttiva 2004/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi;
       

          Visto il regolamento (CE) 1874/2004 della Commissione, del 28 ottobre 2004, che modifica le direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio riguardo alle soglie di applicazione in materia di procedure di aggiudicazione degli appalti;
       

          Visto il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante "Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture", emanato in attuazione delle direttive sopra richiamate;
       

          Vista la legge 18 aprile 2005, n. 62, legge comunitaria 2004, recante delega al Governo per l'attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE, ed in particolare l'articolo 25, comma 3, che prevede la possibilità di emanare disposizioni correttive ed integrative del citato decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, entro due anni dalla sua data di entrata in vigore;
       

          Visto il decreto legislativo 26 gennaio 2007, n. 6, recante modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, a norma dell'articolo 25, comma 3, della legge 18 aprile 2005, n. 62;
       

          Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 25 gennaio 2007;
       

          Acquisito il parere della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, reso nella seduta del 15 marzo 2007;
       

          Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 6 giugno 2007;
       

          Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;
       

          Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 27 luglio 2007;
       

          Sulla proposta del Ministro per le politiche europee e del Ministro delle infrastrutture, di concerto con i Ministri degli affari esteri, della giustizia, dell'economia e delle finanze, dell'interno, del lavoro e della previdenza sociale, dello sviluppo economico, dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e per gli affari regionali e le autonomie locali; .................................................

    Software gare

    leggi lavori pubblici

    Le leggi fondamentali che regolano la materia dei lavori pubblici sono le seguenti:

    1 - Legge 11 febbraio 1994 n.109- Legge quadro
    2 - DPR 21 dicembre 1999 n.554 - Regolamento di attuazione della Legge Quadro
    3 - DPR 25 gennaio 2000 n.34 - Regolamento per il sistema di qualificazione
    4 - DM 19 aprile 2000 n.145 - Nuovo capitolato generale d'appalto
    5 - DPR 8 giugno 2001 n.327 - Testo unico in materia di espropriazione
    6 - Legge 21 dicembre 2001 n.443 - Legge obiettivo
    7 - DLgs 20 agosto 2002 n.190 - Attuazione della Legge obiettivo

    Consorzio infotel

    Gestione delle gare d’appalto

    GARESYSTEM è la soluzione software di Consorzio Infotel dedicata alla gestione delle gare d’appalto per l’affidamento di servizi, lavori e forniture. Il software, concepito ai sensi del Nuovo Codice sui Contratti Pubblici (D. lgs. n. 163/2006) rappresenta un valido strumento per le Pubbliche Amministrazione per archiviare le gare svolte, elaborare gli atti di gara ed espletare le diverse sedute per l’affidamento.

    GARESYSTEM consente il salvataggio delle gare d’appalto in formato XML, per una facile trasferibilità e condivisione dei lavori . Elabora la modulistica necessaria per l’indizione e l’espletamento delle gare, direttamente in formato .RTF compatibile con qualsiasi editor di testo (MSWord, OpenOffice, ecc…). Effettua la verifica automatica delle offerte fuori termine, l’esperimento e la gestione completa della seduta di gara dedicata all’analisi della documentazione. La funzionalità “Wizard” garantisce tempi di apprendimento immediati e riduce al minimo le possibilità di errore nelle diverse fasi del procedimento.

    Tra le funzionalità principali, che rendono il software un validissimo strumento per la gestione delle gare d’appalto, si evidenziano:

    • Archivio imprese;
    • Gestione della Commissione di gara;
    • Sorteggio per la verifica dei requisiti tecnico-organizzativi;
    • Esperimento della gara secondo il criterio del prezzo più basso e dell’offerta economicamente più vantaggiosa;
    • Gestione offerte anomale;
    • Criterio del prezzo più ribasso: esclusione automatica;
    • Criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa: confronto a coppie;
    • Scadenzario date e termini di gara;
    • Gestione delle pubblicazioni da effettuare;
    • Interazione con altri applicativi (Opera PP) per le Comunicazioni all’Osservatorio di appalti inferiori e superiori a 150.000 €

    e tanto altro ancora che ti invitiamo a scoprire !...

    • Realizzato mediante l’utilizzo delle più moderne piattaforme di sviluppo (C# per .NET, MySQL 2005, XLM).
    • Interfaccia semplice ed intuitiva in stile Microsoft® Office System™.
    • Risponde ai più severi standard di connettività e migrazione di dati con altri prodotti software.
    • Adattabilità automatica a tutte le risoluzioni grafiche ed a tutti i monitor in commercio.
    • Nelle versioni multiutenza, il software può essere utilizzato contemporaneamente da più postazioni di lavoro garantendo sempre velocità, sicurezza e riservatezza dei dati .
    February 03

    626 lavoro system 2.2

    626 lavoro system è il software per la gestione completa della sicurezza nei luoghi di lavoro (D. Lgs. 626/94). Consente di classificare ed identificare i livelli di rischio e migliorare nel tempo le prestazioni in materia di sicurezza. Implementato attraverso le più recenti tecnologie informatiche (.Net) risulta semplice ed immediato nell’utilizzo, personalizzabile ed affidabile.

    Attraverso 626 Lavoro System si potrà effettuare una valutazione completa dei rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori.

    Il Software permette di identificare i luoghi di lavoro (reparti, ambienti, postazioni di lavoro), identificare i pericoli e le fonti potenziali di rischio, individuare i soggetti esposti, direttamente o indirettamente, anche a pericoli particolari, stimare i rischi, considerando adeguatezza ed affidabilità delle misure di tutela già in atto, definire le misure di prevenzione e protezione, atte a cautelare i lavoratori, programmare le azioni di prevenzione e protezione con priorità derivanti da:

    • gravità dei danni
    • probabilità di accadimento
    • numero di lavoratori esposti
    • complessità delle misure di intervento (prevenzione, protezione, ecc.) da adottare

    626 LAVORO SYSTEM si avvale della tecnologia XML, in questo modo diventa molto semplice e rapido lavorare e condividere i propri lavori con altri utenti.

    Tra le principali funzionalità del software, si evidenziano:

    • agevole trasportabilità dei lavori, perché si opera con file di dimensioni ridotte
    • semplicità nell’effettuare il Back-up dei dati
    • facilità di pubblicazione sul web dei propri lavori per la condivisione del know-how
    • completa e chiara visione del lavoro tramite un menù laterale (Status Navigator)
    • possibilità di gestire per ogni azienda più unità produttive/stabilimenti e per ogni stabilimento i reparti e le postazioni di lavoro
    • possibilità di utilizzare archivi di base già completi (attività prototipo, gruppi di verifica, macchine, attrezzature, sostanze, impianti, DPI, segnaletica) ulteriormente ampliabili dall’utente
    • gli elementi degli archivi sono corredati di scheda tecnica, riferimenti normativi, immagini, misure di prevenzione e protezione
    • gestione del Programma di Miglioramento aziendale tramite una check list dei gruppi di verifica inseriti
    • completa interoperabilità con MS-Office
    • tutor multimediali, manuale d’uso.

    La movimentazione manuale dei carichi

    Le affezioni cronico-degenerative della colonna vertebrale sono di assai frequente riscontro presso collettività lavorative dell’agricoltura, dell'industria e del terziario. Esse, sotto il profilo della molteplicità delle sofferenze e dei costi economici e sociali indotti (assenze per malattia, cure, cambiamenti di lavoro, invalidità) rappresentano uno dei principali problemi sanitari nel mondo del lavoro

    Il National Institute of Occupational Safety and Health (NIOSH - USA) pone tali patologie al secondo posto nella lista dei dieci problemi di salute più rilevanti nei luoghi di lavoro. Negli Stati Uniti il low-back pain determina una media di 28,6 giorni di assenza per malattia ogni 100 lavoratori; le patologie del rachide sono la principale causa di limitazione lavorativa nelle persone con meno di 45 anni e gli indennizzi per patologie professionali della colonna assorbono il 33% dei costi totali di indennizzo. È stato stimato che, per tali affezioni, i settori produttivi dell'industria statunitense spendono ogni anno una somma di circa 20.000 miliardi di lire italiane per trattamenti e compensi assicurativi. Nei Paesi Scandinavi la media di giorni di assenza per low-back pain è di 36 per 100 lavoratori ed il 25% delle pensioni per invalidità lavorativa sono dovute a spondiloartropatie croniche lombari. In Gran Bretagna si registra una media di 32,6 giorni di malattia per low-back pain ogni 100 lavoratori: fra questi il 4% cambia ogni anno lavoro per patologie della colonna vertebrale. In Italia, le sindromi artrosiche sono, secondo ripetute indagini ISTAT sullo stato di salute della popolazione, le affezioni croniche di gran lunga più diffuse. D’altro lato, le affezioni acute dell’apparato locomotore sono al secondo posto (dopo le affezioni delle vie respiratorie comprendenti anche le sindromi influenzali) nella prevalenza puntuale di patologie acute accusate dagli italiani. Ancora in Italia, le sindromi artrosiche sono al secondo posto tra le cause di invalidità civile. Secondo stime provenienti dagli Istituti di Medicina del Lavoro, le patologie croniche del rachide sono la prima ragione nelle richieste di parziale non idoneità al lavoro specifico. Tra gli infortuni sul lavoro, la lesione da sforzo, che nel 60-70% dei casi è rappresentata da una lombalgia acuta, non fa registrare alcun trend negativo nonostante vi siano ampi fenomeni di sottostima per via di omesse registrazioni. Gran parte delle affezioni qui citate, trovano in specifiche condizioni lavorative un preciso ruolo causale o concausale. In particolare in letteratura è ormai consolidato il rapporto esistente tra attività di movimentazione manuale di carichi ed incremento del rischio di contrarre affezioni acute e croniche dell'apparato locomotore ed in particolare del rachide lombare. Questa constatazione ha spinto alcuni paesi occidentali ad emanare specifiche normative e standard rivolti a limitare l’impiego della forza manuale nello svolgimento delle attività lavorative; sono di rilievo in tal senso la guida dello statunitense NIOSH (1981) per il sollevamento dei carichi e la legislazione svedese (1984) sull'argomento. L'esperienza italiana dei servizi di medicina del lavoro sulla materia si è sviluppata a partire dalla metà degli anni '80 ed è stata in grado di dimostrare l’esistenza di specifici rischi lavorativi in diversi contesti in cui vi è un largo ricorso alla forza manuale: addetti all'edilizia, operatori mortuari, addetti all'industria ceramica, cavatori, operatori ospedalieri, addetti ad operazioni di facchinaggio, sono tutte categorie in cui è stato possibile dimostrare un eccesso di patologie riconducibili alla concreta condizione lavorativa.

    Nuovi chiarimenti sulla gestione della sicurezza

    LC 28 dicembre 2007, prot. n. DCPST/A4/RS/5000
    Alla luce dei recenti incidenti occorsi presso stabilimenti a rischio di incidenti rilevanti, il dipartimento dei Vigili del fuoco, direzione centrale per la prevenzione e la sicurezza tecnica – Area rischi industriali, ha emanato una nuova lettera circolare, con la quale intende disciplinare l'attuazione del sistema di gestione della sicurezza. Il provvedimento ripercorrere le disposizioni di legge che compongono l'intero sistema di gestione della sicurezza, richiama, tra gli altri, l'art. 7 del D.Lgs. 334/99 in materia di politica di prevenzione degli incidenti rilevanti, il D.M. 9 agosto 2000, recante "Linee guida per l'attuazione del sistema di gestione della sicurezza", da cui prendono forma i fondamenti di una struttura organizzativa gestionale volta a promuovere continui miglioramenti della sicurezza e anche il decreto del Ministro dell'Interno 9 maggio 2007, recante "Direttive per l'attuazione dell'approccio ingegneristico alla sicurezza antincendio". La lettera circolare riassume, infine, le procedure da applicare per la valutazione delle attività industriali a rischio di incidente rilevante, evidenziando gli aspetti connessi alla verifica dei sistemi negli stabilimenti soggetti e non soggetti a presentazione del rapporto di sicurezza.

    Uso di dispositivi di protezione individuale

    L’art. 40 del D.Lgs 626/94 definisce esattamente cosa si intenda per dispositivi di protezione individuale (DPI) e precisa le esclusioni.  Si fa osservare che tra le esclusioni vengono indicati gli indumenti da lavoro ordinari e le uniformi; tuttavia, qualora tali indumenti svolgano la funzione di protezione da rischi specifici o generici, dalla legge si evince chiaramente che in tal caso anch’essi sono da considerare DPI.

    VALUTAZIONE DEI RISCHI CON RIFERIMENTO AI DPI

    Nell’art. 41 viene ribadito che l’impiego del DPI è subordinato alla verifica del fatto che il rischio non può essere in alcun modo evitato o ridotto attraverso l’adozione di altri sistemi di prevenzione e di protezione. E’ quindi chiaro che il datore di lavoro deve essere in grado di poter dimostrare, anche attraverso l’esibizione della specifica documentazione, che la valutazione dei rischi e la conseguente individuazione delle misure preventive (art. 4) ha escluso la fattibilità di altri interventi. Occorre cioè aver completato un primo percorso di valutazione seguito dall’adozione o dalla previsione d’efficacia o dalla verifica d’efficacia di misure tecniche - organizzative - procedurali ed aver rilevato che permangono ulteriori rischi.  Allo scopo, procedendo alla valutazione più generale del rischio, occorrerebbe prevedere quesiti del tipo:   · sono già state adottate tutte le possibili misure tecniche di prevenzione, tutti i mezzi di protezione collettiva, tutte le misure, metodi o procedimenti di riorganizzazione del lavoro per evitare o ridurre il rischio? · Ciò nonostante permane un rischio residuo?    I DPI sono dunque obbligatori quando il rischio non può essere evitato o ridotto in termini di accettabilità. La locuzione “sufficientemente ridotto”, adottata dal legislatore, risulta tuttavia di non facile interpretazione ed applicabilità.  Sono esclusi da questo problema piombo, amianto e rumore per i quali già esiste una norma specifica (D.Lgs 277/91). Ad esempio per l’amianto, ai sensi degli artt. 24, comma 3 e 27, comma 2, lettera c, del citato decreto, i DPI sono obbligatori solo per livelli di esposizione superiori a 0,1 ff/cm3, superiori cioè al 50% del TLV più restrittivo.  Per gli altri rischi occorre considerare quali possano essere i termini di riferimento per disporre l’utilizzazione dei DPI e cioè se occorra prescriverli o consigliarli in base all’entità del rischio residuo, in relazione all’epidemiologia, alla frequenza dei danni, alla gravità delle lesioni.  Tale operazione è agevolata se si dispone di rilevazioni di igiene industriale (effettuate, ad esempio, sulla base dell’Allegato VIII del D.Lgs 277/91) o di valutazioni di sicurezza con criteri approfonditi e specifici.  Ad esempio in generale, con esclusione di particolari ed acute esposizioni, quando i TLV degli inquinanti chimico-fisici siano validati nella letteratura internazionale, si suggerisce, in via orientativa e in relazione al livello di inquinamento sperimentalmente accertato in particolari fasi lavorative, l’utilizzo dei DPI per le situazioni in cui venga raggiunto il 50% del TLV (per sostanza o miscela).  Quanto detto deve naturalmente riferirsi a quelle particolari fasi lavorative per le quali l'impiego del DPI si renda necessario per tempi limitati (15-20') e non per tempi prolungati per i quali si dovranno ovviamente ricercare diverse soluzioni, sia tecniche che organizzative o procedurali.  Con riferimento ai pericoli derivanti da macchine di nuova progettazione o costruzione si osservi che l’indicazione sulla necessità o meno di avvalersi del DPI è contenuta nel libretto d’uso e manutenzione (con valutazione effettuata dal progettista-costruttore secondo la norma UNI EN 292).  Si tenga inoltre presente che per l’uso dei DPI nella manipolazione e utilizzazione di sostanze o preparati pericolosi, esistono specifiche indicazioni sulle schede di dati di sicurezza compilate ai sensi della legge 256/74 e successive modificazioni.  Per finire, riferimenti sull’opportunità di utilizzare i DPI (e quali tipi) possono essere desunti dall’elenco (indicativo e non esauriente) delle attività riportate nell’Allegato V del D.Lgs 626/94.

    626 Registro Infortuni System

    Il software per la gestione degli infortuni, consente la redazione del Registro degli Infortuni e il calcolo degli Indici Statistici.
    Modulo integrato con 626 Lavoro System è uno strumento flessibile e affidabile per ridurre l'incidenza degli infortuni sia in termini lavorativi che economici tramite le azioni correttive da attuare per ogni dipendente coinvolto, ottemperando così agli obblighi di legge.

    626 Registro Infortuni System si rivolge alle aziende piccole, e medio-grandi e agli studi/società/consulenti della sicurezza.

    La redazione del Registro degli Infortuni è un obbligo per ciascun datore di lavoro, è necessario tenere un registro infortuni nel quale annotare cronologicamente gli infortuni sul lavoro (sono escluse le malattie professionali),che comportano un’assenza dal lavoro di almeno un giorno (art. 4, 5 comma lett. o, D.Lgs. 626/94), così come modificato dall’art. 3 del D.lgs 242/96; circ. del Ministero del Lavoro n. 28/97.

    Tra le funzionalità del software, si evidenziano:

    • una completa e chiara visione del lavoro tramite un menù laterale (Status Navigator) l'inserimento dei dati è, quindi, molto semplice ed intuitivo l’utente viene guidato passo passo: dall'inserimento dell’anagrafica aziendale, alle generalità del rappresentante legale e delle figure aziendali, all’inserimento dei dipendenti

    • la possibilità di utilizzare archivi di base già completi (Forma di accadimento, Sede della lesione, Natura della lesione, Circostanze dell’infortunio) ulteriormente ampliabili dall’utente

    • la registrazione di tutti gli infortuni dei lavoratori, gestendo tutte le informazioni per singolo dipendente: data dell'infortunio, giorni di assenza, forma di accadimento, ecc.

    • per ogni infortunio, sarà poi possibile inserire l'azione correttiva con le relative verifiche per evitare analoghi incidenti ad altri dipendenti

    • la redazione in automatico dell Registro degli Infortuni, per ogni anno sarà riportato il nominativo dell'infortunato, la mansione, la data dell'infortunio e la data di ripresa

    • in base ai dati del Registro Infortuni, il software calcola l'Indice di Frequenza, l'Indice di Gravità e la Durata media delle assenze per infortuni, in base alla norma UNI 7249

    • 626 Registro Infortuni System gestisce tutte le informazioni degli infortuni a livello aziendale visualizzando le statistiche relative agli infortuni più frequenti, storico infortuni, per forma di accadimento, sede e natura della lesione, cause dell'infortunio, ecc.

    • Visualizzazione grafica degli Indici di Frequenza, Gravità, Durata media, Andamento infortuni e statistiche

    • La stampa del rapporto di infortunio sul lavoro, delle azioni correttive relative all’infortunio, dello storico infortuni, del registro aziendale degli infortuni con grafici statistici, tutte in formato rtf.

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